Cos’è un advertoriale
Un advertoriale è un contenuto pubblicitario che adotta stile, tono e struttura tipici di un articolo editoriale. In pratica, unisce due mondi: la capacità della pubblicità di promuovere un prodotto/servizio e la forza dei contenuti informativi nel creare fiducia, contesto e interesse.
A differenza di un annuncio tradizionale (banner, spot, display), un advertoriale racconta, spiega e argomenta: può presentare un problema, approfondire un tema, offrire consigli e solo dopo introdurre una soluzione commerciale. Proprio per questo è uno strumento molto usato in content marketing, PR digitali e campagne performance.
Advertoriale vs articolo sponsorizzato: differenze e somiglianze
Spesso i termini vengono usati come sinonimi, ma vale la pena distinguere:
- Advertoriale: è pensato per assomigliare a un articolo editoriale e integrare in modo “narrativo” una proposta commerciale. Di solito ha una struttura più argomentativa, con un percorso che porta alla call to action.
- Articolo sponsorizzato: è una categoria più ampia. Può essere un contenuto informativo sponsorizzato da un brand, talvolta con taglio neutro, con citazioni o menzioni meno “venditive”.
Somiglianze: entrambi sono contenuti a pagamento o frutto di una partnership, pubblicati su un sito/editoriale o su un blog. Differenze: l’advertoriale tende a essere più orientato alla conversione, con un messaggio commerciale più guidato.
Perché gli advertoriali funzionano (e quando non funzionano)
Un advertoriale funziona quando riesce a fare due cose insieme: offrire valore reale al lettore e collegare in modo credibile quel valore a un prodotto o servizio. Se una delle due componenti manca, il contenuto rischia di essere percepito come “pubblicità mascherata” e perdere efficacia.
Vantaggi principali
- Maggiore attenzione: un articolo ben scritto viene letto più volentieri di un annuncio statico.
- Contesto e fiducia: spiegando il “perché” e il “come”, riduce le barriere all’acquisto.
- Spazio per argomentare: puoi gestire obiezioni, confronti, casi d’uso e benefici concreti.
- Ottimo per campagne full-funnel: aumenta awareness e può anche convertire, soprattutto con una CTA chiara.
Errori comuni che lo rendono inefficace
- Tono troppo promozionale: se sembra un volantino, il lettore abbandona.
- Mancanza di trasparenza: non dichiarare la natura sponsorizzata può danneggiare reputazione e fiducia.
- Promessa esagerata: claim non verificabili o “miracolosi” riducono credibilità e aumentano contestazioni.
- Assenza di prova: niente dati, esempi, testimonianze o demo = poco convincente.
- CTA confusa: se non è chiaro cosa fare dopo, perdi conversioni.
Tipologie di advertoriale
Non esiste un unico formato. La scelta dipende dal canale di pubblicazione, dal pubblico e dall’obiettivo (lead, vendita, iscrizione, prova gratuita, ecc.). Ecco le tipologie più comuni.
Advertoriale informativo (how-to e guide)
È il formato più “educational”: parte da un problema o da un’esigenza del lettore e offre una guida pratica. Il prodotto entra come soluzione coerente (es. “come scegliere…”, “come migliorare…”).
Advertoriale narrativo (storytelling)
Usa una storia: un caso reale, un prima/dopo, un percorso personale o aziendale. Funziona bene quando il prodotto è legato a cambiamento, miglioramento, risultati tangibili.
Advertoriale comparativo
Confronta approcci o alternative, evidenziando criteri di scelta. È utile in mercati competitivi, purché rimanga corretto e basato su elementi verificabili (evitando attacchi diretti o affermazioni non dimostrabili).
Advertoriale con case study o prova sociale
Si centra su risultati: numeri, processo, testimonianze, screenshot, metriche. È particolarmente efficace in B2B, software, servizi professionali e prodotti ad alto valore.
Come scrivere un advertoriale efficace (passo dopo passo)
Un buon advertoriale non nasce solo da una bella penna: è il risultato di strategia, struttura e attenzione al lettore. Di seguito un processo pratico per costruirlo.
1) Definisci obiettivo e pubblico
Prima di scrivere, chiarisci:
- Obiettivo: lead, vendita, richiesta preventivo, download, iscrizione?
- Target: chi legge, quali problemi ha, che linguaggio usa, quali obiezioni farà?
- Offerta: qual è la proposta concreta (prova gratuita, sconto, demo, consulenza)?
Più questa parte è definita, più l’articolo sarà convincente e “centrato”.
2) Scegli un angolo editoriale credibile
L’errore più comune è partire dal prodotto. In un advertoriale efficace, invece, si parte da un tema di interesse per il pubblico: un trend, un problema diffuso, una domanda frequente, un errore tipico.
Esempi di angoli:
- “I 5 errori che ti fanno spendere di più su…”
- “Come scegliere la soluzione giusta per…”
- “Cosa cambia nel 2026 per…”
3) Struttura il contenuto per la lettura veloce
Molti lettori scorrono prima di leggere. Aiuta la fruizione con:
- titoli e sottotitoli chiari
- paragrafi brevi
- elenchi puntati
- evidenziazioni sobrie (grassetti) per i concetti chiave
In WordPress, una struttura pulita migliora anche la resa su mobile e il tempo di permanenza.
4) Porta prove: dati, esempi, testimonianze
La credibilità è ciò che distingue un advertoriale “che vende” da uno che sembra solo pubblicità. Inserisci almeno una forma di prova:
- dati (statistiche, risultati misurabili, benchmark)
- casi reali (mini case study, scenario d’uso)
- testimonianze (citazioni, recensioni, valutazioni)
- dimostrazioni (video, screenshot, demo, esempi di output)
Importante: usa prove verificabili e coerenti con il contesto. Se non hai numeri, punta su esempi concreti e trasparenti.
5) Inserisci la proposta commerciale in modo naturale
L’advertoriale non deve “tradire” il lettore. Il prodotto va introdotto come soluzione logica al problema affrontato. Un buon schema è:
- Problema → conseguenze → criteri di scelta
- Soluzione ideale → come ottenerla → perché la tua proposta ci rientra
Evita di elencare solo caratteristiche. Traduci le feature in benefici: cosa cambia davvero per chi legge?
6) Chiudi con una CTA specifica e a basso attrito
Una call to action efficace è:
- specifica (cosa succede cliccando?)
- coerente con il livello di consapevolezza (non tutti sono pronti ad acquistare)
- semplice (meno campi, meno passaggi)
Esempi di CTA “soft”: scarica una guida, richiedi una demo, prova gratuita, calcola un preventivo. In molti settori, queste CTA convertono meglio della richiesta di acquisto immediato.
Aspetti legali ed etici: trasparenza e disclosure
Un advertoriale deve essere riconoscibile come contenuto sponsorizzato. La trasparenza tutela sia il lettore sia il brand e l’editore. In genere, è buona pratica indicare chiaramente che si tratta di un contenuto promozionale, ad esempio con diciture come “Articolo sponsorizzato” o “Contenuto in collaborazione con…”.
Oltre al tema etico, la disclosure riduce il rischio di contestazioni e preserva la reputazione. Se lavori con publisher o testate, verifica sempre le loro policy editoriali e le modalità con cui inseriscono l’etichetta di sponsorizzazione.
Best practice SEO per un advertoriale
Un advertoriale può anche portare traffico organico, ma solo se è utile e ben ottimizzato. Alcune buone pratiche:
- Intento di ricerca: scegli keyword coerenti con un bisogno reale (informazionale o commerciale).
- Titolo e H2/H3: usa una gerarchia chiara e parole chiave senza forzature.
- Linking: inserisci link interni verso risorse utili e, dove opportuno, link esterni autorevoli.
- CTA e UX: pagina veloce, mobile-friendly, CTA ben visibile.
- Contenuto originale: evita testi generici o duplicati; punta su esempi e dettagli specifici.
Se l’advertoriale è pubblicato su un sito terzo, concorda in anticipo aspetti come eventuali attributi dei link (ad esempio rel), la permanenza online e la possibilità di aggiornare il contenuto nel tempo.
Conclusione
Un advertoriale ben fatto non è “pubblicità travestita”: è un contenuto utile che accompagna il lettore dalla domanda alla soluzione, con trasparenza e prove concrete. Se definisci obiettivo e pubblico, scegli un angolo editoriale credibile e costruisci una struttura chiara con una CTA coerente, l’advertoriale può diventare uno degli strumenti più efficaci per aumentare fiducia e conversioni.


